Un ospedale di Brno, nella Repubblica Ceca, è stato colpito da un cyberattacco nel mezzo della pandemia. Secondo il sito ZDnet, i funzionari dell’ospedale non hanno rivelato la natura della violazione della sicurezza; tuttavia, l’incidente è stato ritenuto abbastanza grave da posticipare le operazioni chirurgiche e dirottare i pazienti più gravi ad un ospedale vicino. La struttura colpita è anche abilitata a fare i test per il Covid-19 ed ecco perché secondo gli esperti l’attacco è collegato all’epidemia.

«In tempi di crisi, gli hacker vedono opportunità», ha spiegato a ZDNet Flavius Palesu, fondatore e Ceo della società di intelligence OutThink. A facilitare il lavoro dei pirati contribuisce la fragilità psicologica e fisica delle persone: «In momenti come questi, i team di sicurezza devono essere più vigili e comprendere che il rischio di un attacco informatico è molto più elevato del solito, in quanto gli hacker cercano di sfruttare la vulnerabilità delle persone che essendo stanche e tese abbassano la guardia».

Gli esperti di cyber security hanno notato tentativi di phishing da parte di hacker cinesi che sfruttano il coronavirus per mettere in atto frodi informatiche. Anche la Bbc ha passato in rassegna diversi esempi di frodi, dai malware inseriti nelle mappe del coronavirus, passando per le email che propongono la vendita di kit per il tampone fai da te, fino a quelle che invitano a cliccare per accedere al rimborso fiscale o a effettuare donazioni in bitcoin al Cdc statunitense, la rete si riempie di insidie.

E lo fa in diverse lingue, dall’inglese passando per il cinese, fino all’italiano. Preoccupano le campagne di fake news che hanno al centro come tema il virus. Italia compresa, dove il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche della Polizia postale (Cnaipic) mette in guardia dalla diffusione di notizie non confermate:

«Abbiamo un incremento di criminalità informatica in questa situazione in cui siamo tutti a casa e sempre connessi, in uno stato di fragilità psicologica»

sottolinea Nunzia Ciardi, direttore del servizio Polizia Postale, che aggiunge: «Se vediamo arrivare una mail da un medico o una comunicazione urgente relativa allo stato di allerta del Coronavirus, è facile essere tratti in inganno anche se non si è degli sprovveduti, basta un attimo di distrazione».

Dopo l’attacco al Brno University Hospital, questo il nome della struttura, si sono messi al lavoro il team del National Cyber Security Center, la polizia ceca e lo staff informatico della struttura ospedaliera. Questo episodio non è l’unico registrato: all’inizio della scorsa settimana è stato colpito anche il Champaign-Urbana Public Health District systems, nell’Illinois, Stati Uniti, anche se non è una struttura abilitata ai test del coronavirus come l’ospedale di Brno.

 

https://www.zdnet.com/article/czech-hospital-hit-by-cyber-attack-while-in-the-midst-of-a-covid-19-outbreak/

 

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