Il nuovo report degli esperti di cyber security di Akamai, “Web Attacks and Gaming Abuse” rivela che gli attacchi cibernetici ai siti di gaming studiati negli ultimi 17 mesi, sono stati circa 12 miliardi.
Il cybercrime sta mirando infatti il settore dei videogiochi online in quanto è molto lucroso a seguito della sempre più diffusa moda tra gli utenti di customizzare i personaggi, comprare crediti o power-up, e altro ancora. Il quadro indica che l’89% delle aggressioni informatiche sono state di due categorie: SQL Injections (SQLi), che ha continuato ad aumentare, e LFI (Local File Infclusion). Naturalmente le vacanze rappresentano il periodo migliore per gli hacker in quanto lo shopping online aumenta.
Secondo gli esperti di cyber security, la prima fonte degli attacchi cibernetici sono gli Stati Uniti seguiti dalla Russia. Le nazioni più colpite sono Usa, UK, Germania, Brasile, India, Giappone, Canada, Australia, Italia e Paesi Bassi. Le piattaforme di gaming prese più di mira, invece, sono quelle popolari, da Fortnite a Counter-Strike: Global Offensive (CS:GO). Una volta “bucata” la vittima, gli account compromessi o i singoli “add-on” vengono messi in vendita e, se collegati a carte di credito o strumenti come Paypal, ovviamente valgono di più. L’acquirente, infatti, può continuare a fare shopping a spese e danno della vittima.

https://www.akamai.com/us/en/multimedia/documents/state-of-the-internet/soti-security-web-attacks-and-gaming-abuse-report-2019.pdf

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