Proofpoint, azienda leader nel campo della cybersecurity e della compliance, ha pubblicato il report “AI and Human Risk Landscape 2026”. Lo studio analizza il crescente divario tra la rapidità con cui le aziende stanno adottando l’intelligenza artificiale e il loro livello di preparazione nella gestione dei rischi associati.
Lo studio globale, condotto a livello globale su oltre 1.400 professionisti della sicurezza in 12 Paesi, Italia inclusa, evidenzia come la rapida adozione dell’AI stia trasformando i processi aziendali e allo stesso tempo metta in luce vulnerabilità nei sistemi di sicurezza e nelle capacità di risposta agli incidenti.
L’intelligenza artificiale si sta diffondendo sempre più in numerose funzioni aziendali: dall’assistenza clienti alla comunicazione interna, fino ai flussi di lavoro via email e alla collaborazione con partner esterni. A livello globale, l’87% delle aziende ha già superato la fase pilota nell’implementazione di assistenti AI, mentre il 76% sta sperimentando o adottando agenti autonomi. Tuttavia, l’efficacia dei sistemi di protezione resta un’incognita: il 52% delle imprese non è pienamente convinto che i propri controlli riescano a individuare AI compromesse, e circa la metà di quelle dotate di tali strumenti ha già registrato incidenti, reali o sospetti, legati all’AI.
Un ulteriore elemento critico riguarda la gestione degli incidenti complessi: solo un terzo delle aziende si dichiara davvero pronto ad analizzare eventi che coinvolgono più sistemi e canali contemporaneamente.
Principali risultati italiani
- L’implementazione dell’AI supera la preparazione di sicurezza.L’adozione dell’AI procede più rapidamente rispetto allo sviluppo di adeguati framework di governance. L’82% delle aziende ha già introdotto assistenti AI oltre la fase pilota e l’83% sta lavorando su agenti autonomi, ma il 38% descrive la propria sicurezza come ancora reattiva o non uniforme. Il 31% ha già subito incidenti – sospetti o confermati – legati all’AI, indicando esposizione già presente negli ambienti operativi.
- I canali di collaborazione sono la principale superficie di attacco dell’AI. L’intelligenza artificiale sta ampliando la superficie di attacco e accelera la diffusione delle minacce. L’email resta il vettore principale (58%), ma aumentano i rischi su piattaforme di file sharing (38%), applicazioni SaaS e cloud (35%) e strumenti di messaggistica e social (30%). Tra le aziende colpite da incidenti AI, l’esposizione sale al 71% via email e al 52% nel file sharing.
- La fiducia supera l’efficacia dei controlli. Il 67% delle aziende dichiara di aver implementato misure di sicurezza AI, ma il 61% non è sicuro della loro efficacia. Persistono inoltre criticità nella governance tra team (48%), nella visibilità delle attività AI (39%) e nella formazione (31%).
- La preparazione alle indagini è in ritardo rispetto alla realtà degli incidenti. Quando si verificano incidenti legati all’AI, molte aziende faticano ad analizzarli efficacemente. Solo il 38% si ritiene pienamente preparato a investigare un incidente legato all’AI. Il 34% segnala difficoltà nel correlare minacce tra diversi canali, evidenziando una mancanza di visibilità integrata sugli ambienti digitali.
- La proliferazione di strumenti è una barriera strutturale. La frammentazione degli strumenti di sicurezza rappresenta un ostacolo significativo: tutte le aziende intervistate la considerano una sfida, e l’86% la definisce molto o estremamente complessa. Tra le principali difficoltà emergono i costi operativi (51%), la correlazione delle minacce (34%) e i problemi di integrazione (31%).
- L’architettura di sicurezza diventa una priorità strategica con la crescita dell’AI. Il 52% delle aziende sta lavorando al consolidamento di strumenti e fornitori, mentre il 48% ritiene più efficace una piattaforma integrata rispetto a soluzioni isolate. Nei prossimi 12 mesi, il 60% prevede di rafforzare le difese AI, il 46% di ampliare la protezione sui canali di collaborazione e il 33% di adottare un approccio basato su piattaforme unificate.
Il report completo “AI and Human Risk Landscape 2026” è disponibile qui.
https://www.proofpoint.com/us/resources/threat-reports/ai-human-risk-landscape-report





