La Northwave ha subito un attacco hacker che ha bloccato le attività dell’azienda trevigiana produttrice di attrezzatura da ciclismo e snowboard da lunedì mattina: computer fuori uso, rete paralizzata, attività bloccata.

Dal quartier generale di Pederobba si lavora intensamente da giorni per cercare di rimettere in piedi l’infrastruttura digitale che sorregge l’attività cercando di salvare il salvabile grazie ai server di backup mantenuti provvidenzialmente offline, al di fuori della portata dei criminali informatici.

Nel frattempo, in attesa di risolvere la situazione i dipendenti sono stati mandati in smaltimento ferie, “siamo solamente io e il tecnico informatico”, comunica la centralinista al telefono, “gli altri, una trentina, sono tutti a casa”.

L’azienda ha preferito non commentare tramite i canali ufficiali, tuttavia, ha confermato l’attacco in corso “da martedì” definendolo con understatement “situazione antipatica”. Secondo fonti attendibili sarebbe stato richiesto da parte degli hacker un riscatto di duecentomila euro per “sbloccare” la rete, ma l’azienda non ha confermato.

Northwave è uno dei nomi di punta del distretto montebellunese dello sportsystem. Fondata nel 1971 da Gianni Piva, si è dedicata inizialmente a scarponi da sci e da snowboard. Northwave nasce come marchio proprio per lo snowboard a inizio anni Novanta e il successo è così clamoroso da diventare globale. Il nuovo settore delle scarpe per il ciclismo ha i piedi di campioni come Mario Cipollini e, di recente, il recordman dell’ora Filippo Ganna.

Con i livelli di digitalizzazione attuali, è facile capire come un attacco informatico del genere sia in grado di paralizzare tutto dall’amministrazione alla logistica passando per il magazzino e la rete vendite. Sul sito ufficiale si legge “a causa di un problema di rete aziendale, la gestione degli ordini potrà subire dei ritardi”.

 

https://tribunatreviso.gelocal.it/regione/2023/08/31/news/ciclismo_ganna_northwave_hacker-13019483/

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