Una notizia di pochi giorni fa rivela che Nestlé, Carrefour e IBM tracceranno la catena logistica di un purè di patate utilizzando la tecnologia Blockchain. Il colosso americano infatti in collaborazione con la catena di supermercati francese ed ovviamente IBM hanno deciso di tracciare la filiera logistica di Mousline, popolare marca francese di purè di patate. Come dichiarato nel recente comunicato stampa la tecnologia blockchain infatti consentirà agli acquirenti di scansionare un QR code con il proprio smartphone e scoprire sia la provenienza delle patate presenti in quella specifica confezione sia il viaggio compiuto dal prodotto appena scelto dagli scaffali.

Nel comunicato infatti si legge:

Utilizzando il codice QR sulla confezione, ogni consumatore potrà accedere ad una piattaforma sicura attraverso il proprio smartphone, ottenendo informazioni sulla catena di produzione e distribuzione. Saranno presenti informazioni come varietà di patate utilizzate, date e luoghi della produzione, dati sul controllo qualità, nonché dove il prodotto è stato conservato prima di aver raggiunto gli scaffali.

Carrefour ha inoltre commentato:

Questa collaborazione si basa su valori condivisi da ognuna delle tre compagnie, per offrire maggiore trasparenza ai consumatori del settore alimentare. Semplicemente scansionando un prodotto con il proprio smartphone, gli utenti riceveranno informazioni affidabili e in alcun modo falsificabili su produzione e catena logistica.

Nel mondo, circa cinque milioni di prodotti alimentari sfruttano già la tecnologia blockchain per tracciare le catene di distribuzione. Tra le varie aziende leader del settore della grande distribuzione c’è Careffour che da molti mesi sta impiegando la nuova tecnologia per il monitoraggio dei prodotti venduti, fornitura delle materie prime e della loro lavorazione fino al loro acquisto. La filiera infatti, ha dichiarato l’azienda francese, verrà controllata per ben il 20% dei prodotti proposti nei punti vendita (entro il 2019). Il direttore del progetto, Emmanuel Delerm, ha infatti già avviato il progetto in ben 6 paesi, Italia compresa oltre che Francia, Spagna e Cina. Tutto questo è reso possibile grazie a IBM che, con il suo innovativo programma Food Trust Initiative, sta accompagnando Carrefour in questa iniziativa. Il prossimo passo ,come dichiarato dalla stessa azienda di distribuzione, è quella di raggiungere una propria indipendenza con tecnologia permissioned e cioè totalmente propria.

Durante il test di questa funzionalità in Cina, con un articolo come il pomelo – detto anche “Jabong fruit” è un agrume asiatico molto noto – abbiamo ottenuto risultati sorprendenti: i clienti hanno effettuato la scansione di un frutto ogni due o tre per verificarne la provenienza.

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