Collegare i propri elettrodomestici e il proprio impianto elettrico in modo smart ha semplificato le attività casalinghe di tutti i giorni rendendo i dispositivi IoT parte integrante del vivere comune. La tecnologia sicuramente vantaggiosa da questo punto di vista presenta però dei lati nascosti.

Ecco allora che dobbiamo preventivamente dotarci di misure per proteggere la nostra smart home in modo sufficientemente efficace implementando layer aggiuntivi di sicurezza:

  1. Utilizzare l’autenticazione a due fattori (2FA) per tutti i dispositivi;
  2. Impostare una rete secondaria o “ospite” per il wifi dedicato esclusivamente ai dispositivi IoT;
  3. “Kill the Bugs” Uccidi il Bug. Come? Tenendo sempre aggiornati i software dei dispositivi;
  4. Disabilitare le funzioni non necessarie o che non utilizzi;
  5. Acquistare sempre prodotti certificati. Non comprare tecnologia smart della quale non conosci la provenienza o non è garantita da apposito marchio da parte del fornitore poichè potrebbe non rispettare gli standard in termini di reattività, affidabilità e funzionalità. ( es: “Works with Alexa” è il certificato di Apple);
  6. Non usare il Wifi pubblico per i tuoi dispositivi IoT. Il Wi-Fi pubblico infatti ha spesso protocolli di sicurezza deboli e la trasmissione delle informazioni non è generalmente crittografata;
  7. Usare Password e Passcode complesse e articolate (almeno 12 caratteri alpha-numerici). Sembra una banalità ma è una delle maggiori vulnerabilità;
  8. Sicurezza del Fornitore del prodotto. Se prima abbiamo parlato di certificati ora parliamo di distributori. La sicurezza informatica è una priorità assoluta per i consumatori, ma non sempre per i marchi. Fai attenzione alle offerte con buone recensioni e prezzi bassi. Informati, confronta i prezzi e leggi le recensioni dei clienti.
  9. Non dimenticare di modificare la password del tuo router Internet e di modificare il nome della tua rete magari, perché no, scegliendone uno originale (LAN Solo, The Promised LAN, Virus-Infected Wi-Fi, Drop It Like It’s Hotspot) per scoraggiare i malintenzionati.

Fonte: Techradar.pro

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