Gli Stati Uniti compiono un nuovo passo verso la sicurezza informatica nell’era del quantum computing. Il presidente Donald Trump ha firmato il Decreto Esecutivo 14412, che definisce una strategia nazionale per accelerare l’adozione della crittografia post-quantistica (Post-Quantum Cryptography – PQC) all’interno delle agenzie federali e delle infrastrutture critiche.

Il provvedimento nasce dalla crescente preoccupazione per l’impatto che i futuri computer quantistici potrebbero avere sugli algoritmi crittografici oggi impiegati per proteggere dati, comunicazioni e servizi essenziali. Tra i rischi evidenziati figura lo scenario “harvest now, decrypt later”, in cui un attaccante archivia oggi informazioni cifrate per decifrarle in futuro grazie a capacità di calcolo quantistico.

L’ordine esecutivo conferma gli standard di crittografia post-quantistica sviluppati dal National Institute of Standards and Technology (NIST) come riferimento per la migrazione dei sistemi federali. Ogni agenzia dovrà nominare entro 30 giorni un responsabile della transizione PQC, incaricato di censire gli asset crittografici, definire le priorità di aggiornamento e coordinare le attività di migrazione.

La roadmap prevede che tutti i sistemi federali ad alto impatto adottino la crittografia post-quantistica per lo scambio delle chiavi crittografiche entro il 31 dicembre 2030, mentre le firme digitali PQC dovranno essere implementate entro il 31 dicembre 2031.

Il NIST, insieme alla National Security Agency (NSA) e alla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA), fornirà linee guida tecniche, best practice e strumenti di supporto, oltre ad avviare un progetto pilota di migrazione su alcuni propri sistemi informativi entro la fine del 2027.

Il decreto coinvolge anche il settore privato. Le agenzie federali che supervisionano le infrastrutture critiche collaboreranno con operatori e aziende per favorire la pianificazione della migrazione agli algoritmi post-quantistici. Parallelamente, il Federal Acquisition Regulatory Council aggiornerà le regole sugli appalti federali, imponendo ai fornitori del governo la conformità agli standard crittografici del NIST entro il 2030 e l’adozione di programmi di divulgazione delle vulnerabilità che includano anche quelle di natura crittografica.

L’ordine esecutivo conferma il ruolo centrale del NIST nella definizione degli standard crittografici internazionali e potrebbe influenzare anche le strategie di migrazione adottate da governi, operatori di servizi essenziali e aziende private a livello globale.

Con questo ordine esecutivo gli Stati Uniti rafforzano la propria strategia nazionale di preparazione all’era del calcolo quantistico, ponendo la resilienza crittografica tra le priorità della sicurezza nazionale e della competitività tecnologica del Paese.

https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2026/06/securing-the-nation-against-advanced-cryptographic-attacks/

 

 

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