Pochi giorni fa come riportato da un famoso quotidiano, Netflix ha deciso di studiare il comportamento di alcuni dei propri costumers.

Si chiama “Motion tracking” e ad accorgersene è stato un utente di Twitter BetoOnSecurity che ha notato che l’app Android del popolare servizio di streaming di contenuti aveva richiesto l’accesso ai dati sull’attività fisica.

Come molti melafonini o applicazioni di fitness, il nostro telefono possiede diversi strumenti (sensori) per monitorare le più svariate attività, da quella fisica o addirittura al ciclo del sonno. Tali sensori integrati rappresentano ad oggi uno strumento decisamente innovativo per le aziende di prodotti o servizi tanto che Netflix ha iniziato ad approfondirne le potenzialità.

Se ti stai muovendo, forse non stai davvero prestando attenzione ai contenuti in mostra o addirittura ad una delle tue puntate di una delle tue serie preferite.

“Stiamo continuamente testando modi per offrire ai nostri membri un’esperienza migliore”, ha dichiarato Netflix alla pubblicazione.” Questo test, spiega in una nota Netflix,  “faceva parte di un progetto per vedere come possiamo migliorare la qualità della riproduzione video quando un utente è in movimento.”

Netfix rassicura tutti e aggiunge che questo era un semplice test per pochissimi user europei e che “non ci sono piani per implementare le richieste di monitoraggio su tutta la linea.”

Probabilmente dietro questo test non c’è solo una attenzione alla serie tv o alla puntata vista da un utente in movimento, probabilmente tale test include tutti i video che vengono riprodotti sulla piattafoma, pubblicità incluse.

Znet scrive “I nostri bulbi oculari e gli intervalli di attenzione sono generatori di profitto nel mondo della pubblicità mirata e per quanto tempo un utente si impegna può mostrare quanto siano efficaci le pubblicità personalizzate.”. 

Sul tema Privacy ovviamente attenzione ai permessi che si danno alle App, solo così si potrà limitare il diretto coinvolgimento in attività di test.

Quindi tranquilli … possiamo ancora continuare le nostre maratone su Netflix.

Fonte: Znet

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