L’intelligence italiana ha presentato al Parlamento la Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2026, un documento che non si limita a fotografare il presente ma propone una chiave interpretativa per comprendere l’evoluzione dello scenario strategico globale.
Il titolo della Relazione, “Governare il cambiamento”, riflette una trasformazione ormai evidente: la tecnologia non è più soltanto uno strumento di innovazione, ma il principale fattore che ridefinisce equilibri geopolitici, sicurezza economica e stabilità delle democrazie.
Le minacce contemporanee non si manifestano più solo in eventi visibili o conflitti aperti. Operano spesso sotto la soglia dello scontro armato attraverso cyber attacchi, manipolazione dell’informazione, dipendenze tecnologiche e pressioni economiche. Si tratta di dinamiche multidimensionali che coinvolgono il dominio digitale, cognitivo ed economico.
La Relazione analizza otto ambiti strategici, dalla sovranità tecnologica ai mutamenti geopolitici, dalla sicurezza economico-finanziaria alle minacce ibride, fino alla criminalità organizzata, al terrorismo e alla radicalizzazione online.
Tra le novità dell’edizione 2026 vi è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa per l’analisi di scenari complessi – dal conflitto Russia-NATO alla competizione nello spazio, fino alle dinamiche delle criptovalute e dei flussi migratori – sempre con un approccio antropocentrico in cui l’analista mantiene il controllo del processo.
Il messaggio centrale della Relazione è chiaro: in uno scenario caratterizzato da competizione tecnologica e minacce multidimensionali, la sicurezza nazionale richiede capacità di anticipazione, visione strategica e governo dell’innovazione.
Il documento completo della Relazione è disponibile alla seguente pagina ufficiale:
https://www.sicurezzanazionale.gov.it/contenuti/relazione-al-parlamento-2026





