Gli attacchi informatici che dall’11 ottobre 2026 stanno colpendo i sistemi di refrigerazione commerciali e dispositivi analoghi in diversi Stati membri dell’Unione europea hanno registrato una nuova ondata tra l’1 e il 2 novembre. Sulla base di questi sviluppi, ENISA, Commissione europea, Europol e le reti europee di risposta agli incidenti informatici hanno pubblicato una dichiarazione congiunta, raccomandando alle organizzazioni interessate di adottare misure immediate per ridurre l’esposizione dei sistemi interessati.
Gli Stati membri interessati hanno avviato le indagini e stanno fornendo indicazioni alle organizzazioni, mentre le autorità europee proseguono il monitoraggio e la condivisione delle informazioni per garantire una risposta coordinata.
Parallelamente, la rete dei CSIRT nazionali e EU-CyCLONe, la rete europea per il coordinamento delle crisi informatiche, continuano a scambiarsi informazioni e a monitorare gli incidenti. ENISA ha inoltre raccolto gli avvisi tecnici pubblicati dai membri della rete CSIRT, consultabili al seguente indirizzo CNW/advisories/2026/CNW-2026-05_retail-incidents.md su main · enisaeu/CNW · GitHub.
Cyber Resilience Act e NIS2: gli obblighi per le organizzazioni
La dichiarazione richiama anche il quadro normativo europeo in materia di cybersicurezza. Dall’11 settembre 2026, i produttori di hardware e software sono tenuti a segnalare gli incidenti gravi e le vulnerabilità attivamente sfruttate attraverso la piattaforma unica prevista dal Cyber Resilience Act (CRA).
I principali requisiti del regolamento entreranno in vigore l’11 dicembre 2027 e imporranno ai produttori di adottare principi di security by design, garantendo aggiornamenti e supporto in materia di sicurezza durante l’intero ciclo di vita dei prodotti con elementi digitali.
Anche la direttiva NIS2 prevede obblighi specifici per le organizzazioni che rientrano nel suo ambito di applicazione, chiamate a adottare misure adeguate per la gestione dei rischi informatici e a segnalare gli incidenti significativi alle autorità nazionali competenti o ai CSIRT.
Gli episodi confermano l’importanza di proteggere anche i sistemi digitali che supportano attività operative e servizi essenziali. La cooperazione tra istituzioni, la condivisione delle informazioni e la capacità di risposta agli incidenti sono fondamentali per contenere le minacce e rafforzare la resilienza informatica a livello europeo.




