Il Rapporto Clusit 2026, edizione di metà anno, registra un nuovo record di incidenti informatici a livello globale. Nel primo semestre sono stati rilevati 4.911 incidenti di particolare gravità, con un aumento del 105% rispetto al semestre precedente e del 71% rispetto allo stesso periodo del 2025. In Italia gli incidenti noti sono stati 245, pari al 5% del totale mondiale. Diminuisce il peso delle azioni dimostrative, mentre cresce quello del cybercrime rivolto alle imprese.
Incidenti cyber in crescita a livello globale
A livello mondiale, il cybercrime è responsabile del 95,4% degli incidenti rilevati, per un totale di 4.683 casi. L’hacktivism registra invece una flessione del 73% rispetto al primo semestre 2025, con 62 incidenti. Il settore Governativo, Militare e delle Forze dell’Ordine torna al primo posto tra quelli più colpiti, con 751 incidenti, pari al 15,3% del totale. Crescono anche gli attacchi al commercio all’ingrosso e al dettaglio, che registra oltre quattro volte gli incidenti del primo semestre 2025.
Un altro elemento rilevante riguarda le informazioni disponibili sulle tecniche utilizzate. Gli incidenti per i quali non è stato possibile determinare la modalità d’attacco sono saliti a 3.321, circa due terzi del campione globale. I ricercatori Clusit definiscono questo fenomeno «paradosso della trasparenza»: l’aumento degli obblighi di notifica fa emergere più incidenti, ma non garantisce una maggiore disponibilità di dettagli tecnici, rendendo più difficile comprendere l’evoluzione delle minacce.
In Italia cambia il profilo degli incidenti: cause, tecniche d’attacco e settori più colpiti
Nel primo semestre 2026, il cybercrime torna a essere la principale causa degli incidenti informatici in Italia, rappresentando circa l’82% dei casi. L’Hacktivism scende al 17%, rispetto al 38,7% registrato nel 2025, mentre diminuisce anche il peso degli attacchi DDoS, che passano dal 38,5% al 17% del totale. Secondo i ricercatori, tra i possibili fattori alla base di questa riduzione figurano il miglioramento delle difese e delle procedure, anche in relazione alla Legge 90/2024 e alla normativa NIS2.
Cambia anche la distribuzione degli incidenti per settore. Il Manufacturing sale al primo posto, con il 18,4% dei casi, rispetto all’11,7% dell’intero 2025. Il dato evidenzia la particolare esposizione delle imprese produttive italiane, soprattutto delle PMI, alle attività del cybercrime. Il malware torna a essere la tecnica d’attacco più frequente, coinvolgendo il 43% degli incidenti, contro il 22,7% del 2025.
Seguono gli incidenti che interessano obiettivi multipli, pari al 18% del totale. I settori ICT e del commercio all’ingrosso e al dettaglio rappresentano ciascuno l’8,6% dei casi, confermando l’interesse degli attaccanti per le organizzazioni e i fornitori in grado di generare conseguenze su più soggetti. Si registrano invece ulteriori diminuzioni degli incidenti nella Sanità e nel settore Energia e Utilities, risultati che dovranno essere verificati alla luce dei dati del secondo semestre.
Intelligenza artificiale e nuove sfide per la cybersecurity
Il Rapporto Clusit richiama infine il ruolo dell’intelligenza artificiale, che può rendere gli attacchi più sofisticati e abbassare la barriera d’ingresso per gli attori meno esperti. I ricercatori precisano tuttavia che l’IA non può essere considerata la causa principale della crescita degli incidenti nel primo semestre 2026.
Tra gli scenari emergenti figura l’agentic hacking, in cui gruppi di agenti IA potrebbero coordinare e automatizzare le attività offensive, adattando le strategie e combinando tecniche diverse per compromettere i sistemi. In questo contesto, il rapporto sottolinea la necessità di rafforzare la governance della sicurezza, le capacità di risposta e le difese automatizzate, con un approccio capace di affrontare minacce caratterizzate da volumi e velocità crescenti.
Il Rapporto Clusit 2026 – Edizione di metà anno è disponibile sul sito ufficiale di Clusit.
https://clusit.it/wp-content/uploads/area_stampa/2026/Rapporto_Clusit_2026_primo_semestre.pdf





