Un attacco hacker ha colpito in Danimarca il registro anagrafico centrale CPR, il database che raccoglie i dati delle persone registrate nel Paese. Soggetti non autorizzati hanno sfruttato l’accesso legittimo di una società danese al sistema, ottenendo accesso a nomi, indirizzi e numeri CPR di circa 8,8 milioni di persone, tra cittadini residenti, persone emigrate e deceduti.

L’incidente è stato confermato dal Ministero dell’Istruzione superiore e della Ricerca danese. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione del registro, l’accesso non autorizzato è avvenuto attraverso un elevato numero di interrogazioni automatizzate, finalizzate a individuare numeri CPR validi. L’accesso della società coinvolta è stato bloccato e sono in corso verifiche per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Dati esposti e rischi

Il registro CPR contiene anche altre informazioni personali, tra cui stato civile, dati relativi alla nascita, legami familiari e appartenenza alla Chiesa nazionale. L’accesso non ha invece riguardato nomi e indirizzi delle persone che avevano scelto la protezione dei propri dati. L’incidente è stato segnalato all’Autorità danese per la protezione dei dati, mentre la polizia ha avviato un’indagine.

La ministra dell’Istruzione superiore e della Ricerca, Christina Egelund, ha definito l’accaduto “estremamente grave”. La combinazione di numero CPR, nome e indirizzo potrebbe infatti facilitare phishing mirato, frodi e furto d’identità. Le autorità hanno invitato i cittadini a non fornire password o altre informazioni riservate anche quando chi li contatta sembra conoscere già nome, indirizzo e numero CPR. Al momento non è ancora noto chi sia responsabile dell’accesso illecito.

https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/05/danimarca-attacco-hacker

https://ufm.dk/aktuelt/pressemeddelelser/2026/oktober/omfattende-uautoriseret-adgang-til-borgeres-cpr-oplysninger/

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