Siti fraudolenti imitano PagoPA utilizzando nome, logo e grafica del servizio per ingannare gli utenti con un falso rimborso TARI, la tassa sui rifiuti, e sottrarre dati personali e delle carte di pagamento.

Le pagine malevole comunicano un presunto pagamento in eccesso e prospettano un rimborso di 95 euro, invitando la vittima a completare una procedura online per confermare l’identità e indicare le coordinate di accredito.

La pagina iniziale riporta un numero di pratica fittizio e invita a cliccare su “Continua con la richiesta” per avviare la procedura di rimborso.

Gli attaccanti hanno strutturato la procedura in più fasi:

  • Consultazione della pratica: viene richiesto il codice fiscale o il numero della carta d’identità.
  • Esito della verifica: il sito mostra un presunto rimborso di 95,00 euro, associato a una pratica TARI del 2025 e a un pagamento in eccesso datato 28/08/2026.
  • Raccolta dei dati personali: viene richiesto di fornire nome e cognome, indirizzo di residenza, CAP, comune, provincia, regione, numero di cellulare e indirizzo email.
  • Acquisizione dei dati della carta: nell’ultima fase vengono richiesti nome e cognome del titolare, numero della carta di credito, data di scadenza e CVV.

La combinazione di dati personali e informazioni sulle carte raccolti può consentire ai criminali di tentare operazioni fraudolente e alimentare successive campagne di phishing mirate.

Il CERT-AGID ha avviato le attività per la dismissione dei domini malevoli individuati e ha informato l’Ente interessato. Gli Indicatori di Compromissione (IoC) sono stati inoltre condivisi con le organizzazioni accreditate al relativo flusso.

https://cert-agid.gov.it/news/falso-rimborso-tari-sfruttato-nelle-nuove-campagne-di-phishing-ai-danni-di-pagopa/

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