Un’ondata di attacchi informatici sta colpendo i sistemi di refrigerazione dei supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa. Gli hacker hanno modificato da remoto i parametri degli impianti, attivando i cicli di sbrinamento e portando frigoriferi e congelatori a temperature anomale, fino a 50 gradi, con conseguenze sulla conservazione degli alimenti.

I primi episodi sono stati registrati in Francia il 12 ottobre. Successivamente, gli attacchi si sono estesi a Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Paesi Bassi e Irlanda. In Italia, le segnalazioni sono arrivate tra il 1° e il 2 novembre, con anomalie nei sistemi di refrigerazione riscontrate in Sicilia, Emilia-Romagna e Toscana. Le autorità stanno verificando eventuali collegamenti tra gli episodi italiani e quelli registrati negli altri Paesi europei.

La vicenda è arrivata anche all’attenzione del Governo. Per oggi, 3 novembre, è stata convocata a Palazzo Chigi una riunione, coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con la partecipazione del direttore dell’ACN e dei vertici delle Agenzie di intelligence, per fare il punto sugli attacchi.

Sull’origine dell’operazione sono ancora in corso gli accertamenti. Tra le ipotesi investigative figura anche quella di un’azione coordinata di destabilizzazione, potenzialmente riconducibile a gruppi di hacker filorussi. Al momento non risultano rivendicazioni degli attacchi.

L’alert dell’ACN e le misure di sicurezza

Alla luce degli incidenti, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha pubblicato un avviso con misure urgenti di verifica e mitigazione, rivolto agli operatori della grande distribuzione organizzata (GDO), della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e dei servizi di manutenzione.

Secondo l’Agenzia, gli attacchi hanno sfruttato installazioni obsolete, interfacce di amministrazione esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. Queste condizioni hanno consentito agli attaccanti di accedere ai sistemi di controllo degli impianti, modificare i parametri operativi e attivare da remoto i cicli di sbrinamento, compromettendo il funzionamento della catena del freddo.

Tra le priorità indicate dall’ACN figurano l’individuazione e la rimozione delle interfacce amministrative esposte su Internet, la separazione delle reti aziendali da quelle industriali e il rafforzamento degli accessi remoti attraverso VPN e autenticazione a più fattori. L’Agenzia raccomanda inoltre di verificare gli account e le credenziali utilizzate da operatori e manutentori, limitando i privilegi e controllando le connessioni dei fornitori.

Particolare attenzione deve essere riservata alla verifica dei parametri operativi degli impianti, comprese temperature impostate, cicli di sbrinamento e soglie di allarme, oltre all’analisi dei log per individuare accessi e modifiche non autorizzati. Le indicazioni comprendono anche l’aggiornamento dei dispositivi, la sostituzione di quelli fuori supporto, la protezione dei backup e la predisposizione di procedure di ripristino e continuità operativa.

In presenza di anomalie o sospetta compromissione, gli operatori sono invitati ad attivare tempestivamente le procedure di gestione degli incidenti e a segnalare l’accaduto al CSIRT Italia attraverso i canali istituzionali.

Tutte le misure urgenti di verifica, mitigazione e rafforzamento della sicurezza, con le relative indicazioni operative, sono consultabili nell’avviso pubblicato sul sito ufficiale dell’ACN.

https://www.acn.gov.it/portale/en/w/misure-urgenti-di-verifica-e-mitigazione-per-operatori-della-distribuzione-alimentare-e-della-filiera-del-freddo

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2026/11/02/supermercati-sotto-attacco-hacker-anche-in-italia-riunione-a-palazzo-chigi-con_5e6f0b27-05c9-468a-9004-087167137119.html

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