L’attuazione della direttiva NIS2 rafforza la capacità dell’Italia di rilevare e gestire gli incidenti cyber. È quanto emerge dall’Operational Summary sul primo semestre 2026 dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che evidenzia un aumento della visibilità sugli eventi informatici e un potenziamento delle attività di prevenzione.
Nei primi sei mesi del 2026 l’ACN, attraverso lo CSIRT Italia, ha gestito 2.171 eventi cyber, il 47% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con 1.072 incidenti confermati. L’incremento è legato soprattutto all’ampliamento del perimetro di monitoraggio introdotto dalla NIS2, che ha coinvolto un numero maggiore di soggetti pubblici e privati.
Nel semestre sono state ricevute 1.160 notifiche, di cui 953 obbligatorie e 207 volontarie, provenienti da 890 organizzazioni. Parallelamente sono cresciute le attività preventive: ACN ha pubblicato 606 alert e bollettini di sicurezza, con un aumento di 275 comunicazioni rispetto al 2025, inviando oltre 43.600 notifiche di allerta ai soggetti interessati.
Nonostante l’aumento delle vulnerabilità globali, con 37.032 nuove CVE censite (+54%), alcuni indicatori mostrano un miglioramento della capacità di contenimento. Gli asset potenzialmente compromessi sono diminuiti del 64,6%, passando da 4.408 a 1.560, mentre calano anche gli attacchi ransomware (-12%, 181 casi) e gli attacchi DDoS (-32%, 407 eventi).
Il semestre ha registrato un picco di attacchi DDoS a febbraio, in concomitanza con i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, con campagne condotte da gruppi hacktivisti sostenuti da Stati contro strutture ricettive, amministrazioni pubbliche e operatori dei trasporti. Gli impatti sono rimasti limitati, senza furti di dati.
L’analisi degli accessi iniziali conferma inoltre il ruolo centrale del fattore umano: il 40% delle compromissioni deriva da campagne malevole via posta elettronica, mentre il 26% dall’uso di credenziali valide compromesse. Phishing, gestione delle identità digitali e comportamenti degli utenti restano quindi tra i principali elementi di rischio.
I dati dell’Operational Summary evidenziano come la piena applicazione della NIS2 e il rafforzamento delle capacità operative dell’ACN stiano contribuendo a migliorare la resilienza cyber del sistema Paese, aumentando prevenzione, tempestività di intervento e capacità di risposta agli incidenti.
Consulta l’Operational Summary del I°semestre 2026





