Check Point ha pubblicato il suo Cyber ​​Security Report 2026, l’analisi annuale sulle tendenze globali degli attacchi informatici.

Il report mostra che nel 2025 le organizzazioni hanno subito in media 1.968 attacchi informatici a settimana, registrando un incremento del 70% rispetto al 2023. Questo aumento è dovuto alla crescente adozione di automazione e intelligenza artificiale da parte degli aggressori, che consente loro di agire più rapidamente, espandersi su più fronti e operare simultaneamente su numerose superfici di attacco.

L’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente il settore della sicurezza, costringendo le aziende a rivedere le proprie strategie su come gli attacchi iniziano, si diffondono e vengono contrastati. Funzionalità un tempo accessibili solo a gruppi con risorse elevate sono ora alla portata di molti, permettendo attacchi più personalizzati, coordinati e scalabili, indipendentemente dalle dimensioni dell’organizzazione.

Risultati principali del Cyber ​​Security Report 2026

Il report evidenzia un netto spostamento verso campagne di attacco integrate e multicanale, che combinano inganno umano e automazione alla velocità delle macchine:

  • Attacchi basati sull’intelligenza artificiale più autonomi: l’IA è sempre più parte dei flussi operativi degli attacchi, accelerando ricognizione, social engineering e decision-making. In tre mesi, l’89% delle organizzazioni ha rilevato richieste rischiose legate all’IA, con circa 1 richiesta su 41 ad alto rischio, evidenziando nuovi pericoli derivanti dall’integrazione dell’IA nei processi aziendali quotidiani.
  • Operazioni ransomware in frammentazione ed espansione: l’ecosistema ransomware si è decentralizzato in gruppi più piccoli e specializzati, causando un aumento del 53% delle vittime di estorsioni e del 50% dei nuovi gruppi ransomware-as-a-service. L’intelligenza artificiale viene impiegata per migliorare la selezione degli obiettivi, la negoziazione e l’efficienza operativa.
  • Social engineering oltre le email: gli attaccanti coordinano sempre più campagne su email, web, telefono e piattaforme di collaborazione. Le tecniche ClickFix sono cresciute del 500%, sfruttando prompt tecnici i fraudolenti, mentre l’impersonificazione telefonica si è evoluta in intrusioni aziendali più strutturate. Con l’integrazione dell’IA nei browser, SaaS e strumenti collaborativi, il workspace digitale diventa un nuovo livello di fiducia che gli aggressori possono sfruttare.
  • Debolezze dell’edge e dell’infrastruttura aumentano l’esposizione: dispositivi edge non monitorati, VPN e sistemi IoT vengono sempre più utilizzati come punti di accesso operativi, mimetizzandosi nel traffico di rete legittimo.
  • Nuovi rischi nell’infrastruttura IA: secondo Lakera, società del gruppo Check Point, il 40% dei 10.000 server Model Context Protocol (MCP) esaminati presenta vulnerabilità di sicurezza, sottolineando la crescente esposizione derivante dall’adozione di sistemi, modelli e agenti IA negli ambienti aziendali.

Il Cyber Security Report 2026 si basa su dati reali di attacchi globali, includendo IA, ransomware, ambienti ibridi e social engineering multicanale. Il documento mostra come queste tecniche vengano applicate su larga scala, in diversi settori e aree geografiche.

Il report completo è disponibile qui.

https://www.checkpoint.com/press-releases/check-point-softwares-2026-cyber-security-report-shows-global-attacks-reach-record-levels-as-ai-accelerates-the-threat-landscape/

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