Il Global Cybersecurity Outlook 2026 del World Economic Forum, redatto in collaborazione con Accenture, analizza le tendenze chiave della sicurezza informatica a livello globale e il loro impatto su economie e società.

Il report di quest’anno evidenzia come intelligenza artificiale, frammentazione geopolitica e aumento delle frodi informatiche stiano trasformando rapidamente il panorama dei rischi. L’IA non solo potenzia le capacità difensive, ma accelera anche quelle offensive, mentre le frodi e il phishing emergono come minacce pervasive, superando persino il ransomware in termini di preoccupazioni per i CEO.

Secondo i dati, la geopolitica influenza le strategie di sicurezza e le supply chain globali e la crescente disuguaglianza informatica amplificano le vulnerabilità di aziende più piccole e regioni emergenti.

Il report sottolinea che la resilienza informatica non è più solo tecnica, ma un requisito strategico per la stabilità economica, la sicurezza nazionale e la fiducia pubblica.

I fattori chiave che determineranno l’evoluzione del panorama informatico:

  • Intelligenza artificiale: l’87% degli intervistati segnala un aumento delle vulnerabilità legate all’IA, con le perdite di dati da IA generativa (34%) e l’evoluzione delle capacità avversarie (29%) tra le principali preoccupazioni per il 2026. Il 94% dei leader prevede che l’IA sarà la forza più influente nel plasmare la sicurezza informatica. Le organizzazioni stanno rispondendo quasi raddoppiando la quota di chi valuta la sicurezza dell’IA, dal 37% al 64%.
  • Geopolitica: il 64% delle organizzazioni integra attacchi di matrice geopolitica nelle proprie strategie di rischio, con il 91% delle grandi aziende che adegua di conseguenza le proprie politiche di sicurezza. Tuttavia, la fiducia nella capacità dei governi di gestire gravi incidenti informatici varia significativamente, dall’84% in Medio Oriente e Nord Africa al 13% in America Latina e Caraibi.
  • Frodi informatiche: il 73% degli intervistati è stato direttamente colpito o conosce qualcuno che lo è stato nel 2025. Frodi e phishing vengono ora considerate le principali minacce dai CEO, superando il ransomware.
  • Supply chain: tra le grandi aziende, il 65% individua i rischi legati a terze parti e alla supply chain come principale ostacolo alla resilienza informatica, in aumento rispetto al 54% dell’anno precedente. La concentrazione dei servizi cloud e dei provider Internet espone a vulnerabilità sistemiche, con possibili impatti a cascata su ecosistemi digitali interconnessi.
  • Disuguaglianza informatica: le organizzazioni più piccole hanno il doppio delle probabilità di segnalare resilienza insufficiente rispetto alle grandi aziende. La carenza di competenze è particolarmente marcata in America Latina e Caraibi (65%) e in Africa subsahariana (63%).

Il report invita i leader di tutti i settori a cooperare, condividere informazioni, allineare standard e investire nelle capacità necessarie per garantire che tutte le organizzazioni possano beneficiare di un ambiente digitale più sicuro e resiliente. L’indagine si basa su 804 leader aziendali in 92 paesi, tra cui 105 CEO, 316 responsabili della sicurezza informatica e altri dirigenti di alto livello.

Il Global Cybersecurity Outlook 2026 è disponibile qui.

https://www.weforum.org/press/2026/01/cyber-enabled-fraud-is-now-one-of-the-most-pervasive-global-threats-says-new-report-45dc3f679b/

 

 

 

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